Kumbh Mela. Ticket to Heaven

 

Allahabad, in India, Maha Kumbh Mela is the most important indian Hindu religious festival. Also the biggest mass event of the history of humanity.
Indian myths say that in the struggle between the gods and the demons for the possession of an amphora filled with nectar of immortality, the kumbh, four drops of the divine liquid fell, millennia ago, on the Earth. Thus giving rise to the indian sacred cities of Ujjain, Haridwar, Nasik and Prayag, today known as Allahabad.
Every three years, for centuries, in one of these cities, the Kumbh Mela takes place, which reaches Allahabad only every twelve. Here, in the magical confluence of the waters known as Sangam, the sacred rivers Ganges and Yamuna join up with the mysterious Saraswati, an underground and invisible stream. Bathing in the Ganges during the Kumbh Mela means, for believers, to interrupt samsara, reincarnation,
the continuous cycle of life, death and rebirth for thirteen generations, thus re-entering Brahman, the Great One, the Ultimate Reality that includes everything and welcomes. An occasion perhaps unique in life, this, to which no Hindu intends to renounce. At any cost…
As a spaceship, the Kumbh Mela crossed the human history, travelling for millennia, arriving today identical to its inception. Almost one hundred thousands pilgrims, ascetic and holy men, arrived for the Maha Kumbh Mela of Allahabad in the city of Uttar Pradesh, from the end of January to the first days of March 2013.
Enormous colorful pavilions, music and sermons by holy men named baba at a deafening crescendo, elephants, fakirs, and on the river’s shore, a camp of over six hundred thousand tents set up by the military forces.
The Kumbh Mela is an experience of incredible visual and evocative force, which brings us back to the millennial Asian scent. But also an exciting and spectacular mix of tradition, history and geography.
 

Il Maha Kumbh Mela di Allahabad, in India, è la più importante festa religiosa indù. Ma anche il più grande evento di massa della storia dell’umanità.
I miti indiani dicono che nella lotta tra gli dei e i demoni per il possesso di un’anfora, il kumbh, ricolma del nettare dell’ immortalità, quattro gocce del liquido divino caddero, millenni fa, sulla Terra. Dando così origine alle città sacre indiane di Ujjain, Haridwar, Nasik e Prayag, oggi conosciute come Allahabad.
Ogni tre anni, da secoli, in una di queste città, si svolge il Kumbh Mela, che raggiunge Allahabad solo ogni dodici. Qui, nella magica confluenza delle acque conosciute come Sangam, i fiumi sacri Gange e Yamuna si uniscono al misterioso Saraswati, sotterraneo e invisibile. Fare il bagno nel Gange durante il Kumbh Mela significa, per i credenti, interrompere il samsara, il ciclo delle reincarnazioni. Il ciclo continuo di vita, morte e rinascita per tredici generazioni, rientrando così in Brahman, il Grande, la Realtà Ultima che include tutto e accoglie. Un’occasione forse unica nella vita, questa, a cui nessun indù intende rinunciare. Ad ogni costo…
Come un’astronave, il Kumbh Mela ha attraversato la storia umana, viaggiando per millenni, arrivando oggi identica al suo inizio. Quasi centomila pellegrini, asceti e uomini santi, sono arrivati ​​per il Maha Kumbh Mela di Allahabad nella città dell’Uttar Pradesh, tra la fine di gennaio e i primi giorni di marzo 2013.
Enormi padiglioni colorati, musica e prediche di ascetici baba in un assordante crescendo, elefanti, fachiri e, sulle rive del fiume, un campo di oltre seicentomila tende allestite dai militari indiani.
Il Kumbh Mela è un’esperienza di incredibile forza visiva ed evocativa, che ci riporta all’antica India di millenni orsono. Ma anche un emozionante e spettacolare mix di tradizione, storia e religione.